MILANO AI GIOCHI DI RIO: 1, 2 O X?

milano rio

Sono partiti questa notte i Giochi Olimpici di Rio, finalmente si può parlare di sport. Guardando in casa nostra, però, Milano a Rio c'è... o ci fa? La questione è di difficile soluzione perché, stando alla stampa e ai comunicati di Enti e Amministrazioni, non è ben chiaro se gli atleti milanesi che saranno impegnati alle Olimpiadi sono due, uno o addirittura zero!

Partiamo dal dato secco: nessun atleta tesserato o cresciuto in una società milanese sarà a Rio, questo è indubbio, dopo la mancata qualificazione di Filippo Tortu con la 4x100 e il minimo "in ritardo" segnato da Mario Lambrughi nei 400hs. Ecco allora però che alcune errate attribuzioni o situazioni "complesse" hanno dato adito alla "leggenda" dei milanesi di Rio (nella foto un collage di articoli milanesi e lariani).

Sicuramente il caso più eclatante è quello di Elena Bonfanti. La velocista di Castello Brianza (Lecco) che corre per l'Atletica Lecco e si allena a Oggiono manca del titolo "100 per 100 lecchese" per essere nata a Milano. Di qui l'errata attribuzione all'atletica meneghina circolata su tutti i giornali milanesi, con tanto di invito a vederla correre nel maxischermo posizionato in Darsena in occasione della sua gara, i 400 metri... (è invece una possibile frazionista della staffetta 4x400). Decisamente più precisi e informati i giornali comaschi, dove la Bonfanti è giustamente definita una delle "reginette lariane".

L'altra reginetta lariana è invece Eleonora Giorgi, per la quale l'attribuzione comasca è altresì più complicata. La marciatrice è nata a Milano ma è poi cresciuta a Cabiate (Como), gareggiando prima con la maglia dell'Atletica Mariano e poi con quella dell'Atletica Lecco, prima di passare alle romane Fiamme Azzurre. Nel frattempo però Eleonora si è trasferita di nuovo a Milano (zona vecchia Fiera), si allena al campo XXV Aprile sotto la guida del milanese Gianni Perricelli e si è laureata alla Bocconi (spesso il suo appellativo è "la Bocconiana"). Qui forse possiamo arrivare a considerarla milanese almeno al 50%, ma per dirimere la questione serve l'opinione dell'interessata.

Che Milano abbia due, uno o zero atleti a Rio questo conta poco (al momento). L'importante è tifare per loro e per tutti gli atleti che a partire da venerdì 12 agosto saranno in gara ai Giochi Olimpici di Rio: forza azzurri!

DAVI.VIGA.