DA TRIESTE A FIRENZE: MILANO NEL CROSS, CUNEAZ SUPER NELLA MARATONA "BISOGNA AVERE GRANDE TESTA"

Rene cuneaz2Week end a spasso per l'Italia l'ultimo trascorso per gli atleti milanesi, di fatto o di maglia. La corsa campestre ha vissuto domenica 29 novembre uno dei suoi appuntamenti clou, almeno sulla carta, per questa prima parte di stagione. A Trieste si è corso il Carsolina Cross, località forse troppo lontana per attirare un gran pubblico partecipante, nonostante la prova valesse come passaggio per la selezione delle squadre che parteciperanno al Campionato Europeo di Corsa Campestre (domenica 13 dicembre). La pattuglia milanese ha visto al via nella gara junior/allieve Micol Majori (NA Fanfulla Lodigiana), quest'anno bronzo nei 2000 siepi agli Italiani Allieve. Per la fanfullina un 14° posto generale sulle 21 (sic!) al via, ma 6° tra le Allieve, categoria che ha espresso la vincitrice generale con la bergamasca Beatrice Bianchi (Atl. Casazza). La gara maschile annovera invece l'ottimo 6° posto del brianzolo vincitore del Campaccio 2015 Riccardo Mugnosso (Atl. Vis Nova Giussano), 4° tra gli junior. Nella gara degli Assoluti si piazza molto bene la varesina in maglia Pro Sesto Silvia Oggioni, 11° totale (20 all'arrivo) ma soprattutto 4° tra le Promesse. Più folta la pattuglia milanese nella gara maschile, la più partecipata in assoluto (40 atleti). Lo specialista Alessandro Turroni (CUS Pro Patria Milano) arriva 11°, davanti alla leggenda Gabriele De Nard e al milanese-americano Iliass Aouani (Riccardi), appena atterrato dagli Stati Uniti dove ha già corso tutta la stagione di cross dei College. Per lui 6° posto tra le Promesse, un po' poco per sperare in una maglia azzurra. Pietro Bomprezzi (CUS Pro Patria Milano) finisce invece al 23° posto.

A Firenze, nelle stesse ore, si correva invece la Firenze Marathon, terra di conquista per 10mila runner. Gli atleti veri sono invece finiti davanti e tra questi ha destato scalpore il risultato del valdostano in maglia CUS Pro Patria Milano René Cuneaz (nella foto sopra dal profilo Facebook), allievo di Giorgio Rondelli da sei anni e con un passato nello sci di fondo. Vecchia conoscenza del mondo milanese, campione regionale di cross quest'anno a Monza, per non dire del resto. Il bel René, 28 anni, alla sua terza maratona in carriera, ha migliorato il personale fino a segnare un probante 2:15.49, tempo che gli è valso il 6° posto finale e il primo nella ufficiosa classifica degli italiani in gara. Il tempo è però anche la sesta prestazione nazionale dell'anno. Niente male per un atleta che è un autentico dilettante. René è infatti impiegato nella Cogne Acciai Speciali, lavoro che certamente non aiuta la sua preparazione atletica. Dopo la gara però René ha affidato alla sua pagina Facebook un sentito messaggio di ringraziamento per il risultato ottenuto. 

"Una giornata indimenticabile. Ero partito per correre la mia terza maratona della vita cercando di abbassare a 2h18' il personale alla ‎Firenze Marathon. Tutto è andato per il verso giusto. Un 2h15'49" che mi proietta nei primi 6 in Italia quest'anno e che mi dà la voglia di continuare e di crescere per un sogno che ho per il 2018. Sarà dura ma se si riuscirà a crescere ancora un po' ci potremmo anche riuscire.
Il risultato di ieri è frutto di sacrifici maturati in questi anni, dal 2009 quando iniziai a correre (dopo aver smesso con lo sci di fondo) fino a ieri. Quello deve essere un punto di partenza. La strada è lunga ed impegnativa soprattutto per uno che deve lavorare in fabbrica su turni che ti danno spazio per allenarti ma nello stesso tempo ti tolgono molte energie. 
Un ringraziamento doveroso va comunque al reparto della Cogne Acciai Speciali che, nel limite del possibile, mi agevola togliendomi in parte il turno della notte, visto che è quello per me più pesante per i recuperi e per gli allenamenti. [...] Grazie al coach Giorgio Rondelli che mi segue dal 2009, da quel giorno che Lyana Calvesi mi portò ad incontrarlo per la prima volta al famoso XXV Aprile di Milano, e che mi ha cresciuto portandomi a correre per la sua società, il Cus Pro Patria Milano, lasciando un po' a malincuore la Sandro Calvesi. [...] Questo risultato è importante per me e chi mi sta intorno e mi segue ma soprattutto per tutti i ragazzi che sono convinti che lavorando non si ottengono risultati ma bisogna solo essere in un centro sportivo. È vero, per arrivare a livelli discreti è difficilissimo conciliare lavoro e sport ma ci si possono togliere grandi soddisfazioni anche lavorando. Bisogna avere solo grande testa, voglia di soffrire e di ottenere qualcosa di importante. Mai abbattersi quando le cose non vanno perché dopo la tempesta arriva sempre il sole. Ricordatevelo".

Per Milano da registrare anche il bel 12° posto dell'eterno Dario Rognoni (CUS Pro Patria Milano) in 2:23.23 (41 anni e non sentirli).

DAVI.VIGA.